Regia e montaggio di Simone D’Angelo.

In umbra

Il cinema è creatività, immaginazione. Ma è anche un’industria specializzata, che offre opportunità lavorative e sbocchi professionali.
Quando lavoriamo con gli studenti, soprattutto quelli delle scuole superiori, cerchiamo sempre di unire questi due aspetti, coniugando espressione artistica e sviluppo di competenze professionali.
Come nel caso del “Progetto Ci.A.C”, realizzato insieme all’Istituto Omnicomprensivo Rivera di Guglionesi, in cui abbiamo non solo offerto ai ragazzi nozioni base di cinematografia, ma li abbiamo spinti a “sporcarsi le mani”: imparare a scrivere una sceneggiatura, impugnare una macchina da presa, registrare l’audio in presa diretta. E poi immaginare e realizzare i costumi, sbizzarrirsi con il make up e gli effetti speciali: il tutto imparando a lavorare in team e a collaborare, senza dimenticare il divertimento di un’esperienza condivisa.
Il risultato è “In umbra”, un cortometraggio che riflette sul rapporto tra essere umano e ambiente utilizzando una chiave di lettura fortemente simbolica.

Il tema centrale del cortometraggio

È possibile recuperare un rapporto sano con la natura? Siamo capaci di ascoltare, e ritrovare la strada in questi tempi di crisi climatiche, disastri naturali e ansie per il futuro?
Diana si perde in un bosco. Quattro misteriose figure sembrano seguirla e spiarla. Per riuscire a salvarsi, dovrà cambiare il suo modo di relazionarsi con la natura che la circonda.
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